Dopo il recupero, Saphira è stata trasferita presso il Turtle Point, il centro di cura specializzato della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, uno dei principali poli di riferimento in Italia per la tutela delle tartarughe marine.
Qui è stata sottoposta a un accurato percorso di cura veterinaria e riabilitazione, che ha permesso di:
- valutare le sue condizioni di salute
- monitorare eventuali conseguenze legate allo stress o all’inquinamento
- restituirle gradualmente forza ed equilibrio prima del rientro in mare
Durante le fasi di cura e diagnosi veterinaria, gli specialisti hanno individuato nel corpo di Saphira:
- frammenti di plastica
- reti da pesca
- gomma, fibre e filamenti sintetici
- sassi e rocce
probabilmente scambiati per cibo durante la navigazione.
Questo periodo di osservazione è stato fondamentale non solo per la salute di Saphira, ma anche per raccogliere dati utili alla ricerca scientifica sulla specie.